Non è più crisi. È un cambiamento epocale.

DSC06725.jpgL’uomo ha sempre avuto paura del nuovo. Se pensiamo al medioevo, la popolazione credeva che arrivati all’anno 1000 sarebbe arrivata la fine del mondo. Invece l’anno 1000 arrivò e il mondo continuò ad andare avanti, anche grazie a grandissimi personaggi (inventori, creativi, medici) che hanno saputo portare un cambiamento, o per meglio dire un miglioramento per tutta l’umanità.

Eppure ancora oggi, nel 2015, la maggior parte delle persone diffida di ciò che è nuovo, di fronte a condizioni che cambiano ci sono blocchi o peggio ancora una reazione negativa: mi riferisco alle cosiddette lamentele. Restringendo il campo d’osservazione all’economia e al mondo del lavoro, l’evoluzione degli ultimi anni ha preso il nome di “crisi”. Questa parola è all’ordine del giorno, ma i nostri nonni possono confermarci che veniva usata anche 20 o 50 anni anni fa.

1970_computer_fsBasta pensare per esempio alla seconda guerra mondiale, che è stato il più grande conflitto della storia dell’umanità, e ha avuto anche come conseguenza un grande cambiamento, che prese il nome di “boom economico” e portò nelle case di contadini oggetti come la lavatrice, che creava tempo libero, e la televisione, che riempiva quel tempo. Si completava così la seconda rivoluzione industriale, quella contraddistinta dalla presenza dell’elettricità in tutte le case.

A partire dagli anni ’70 invece è iniziata una nuova rivoluzione, determinata dall’avvento dell’informatica e delle telecomunicazioni. L’evoluzione è diventata talmente rapida che la vita delle aziende rischia di essere più breve di quella delle persone, e ad un certo punto è diventato lavorare tutta la vita per una stessa azienda. Anzi, probabilmente siamo già entrati in un’era in cui le professioni stesse nascono, crescono e muoiono nel giro di pochi anni. Ecco perché la formazione continua e il saper presentare il proprio lavoro sono diventati elementi imprescindibili per la propria sopravvivenza, per non parlare della cura delle proprie relazioni!

Formazione continua.

Saper presentare.

Cura delle relazioni.

Indovinate un po’ dove sono accomunati questi elementi? Proprio nel network marketing! Che ci crediate o no, ormai anche il contadino deve possedere un certo tipo di nozioni se vuole che i suoi prodotti arrivino sulle tavole degli altri. Imparare a gestire un gruppo di persone di persone in un multilevel, infondendo loro metodo e motivazione, vi darà un’esperienza che sarà preziosissima in qualsiasi azienda. Io ho già fatto la mia scelta già da più di due anni, e il mio investimento iniziale l’ho recuperato nel giro di un mese.

Voi volete iniziare ad essere partecipi del cambiamento oppure preferite aspettare in un angolino la fine di una crisi che non arriverà perché il cambiamento è già avvenuto ed è irreversibile?

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